L’autostima nell’età adulta | SantéPsy.ch

L’autostima nell’età adulta

Nell’età adulta è necessaria una solida autostima per far fronte alle esigenze professionali, relazionali e familiari. In questa fase della vita si possono attraversare momenti difficili che possono metterla a dura prova. Allo stesso tempo, si dispone generalmente di una maggiore indipendenza che permette di influire su alcuni aspetti della propria vita. È quindi importante ricordare che l’autostima continua a evolvere nel tempo e che, indipendentemente dalle situazioni vissute, è possibile agire su alcuni elementi che contribuiscono a sostenerla e rafforzarla.

Tre elementi centrali

In età adulta, l’autostima è strettamente legata alla realizzazione del proprio potenziale e alla ricerca di un equilibrio tra aspirazioni personali, vita professionale, relazioni e altri impegni quotidiani. Tre elementi assumono un ruolo particolarmente importante:

  • il senso di autonomia: poter fare delle scelte e avere un certo controllo sulla propria vita;
  • il senso di competenza: sentirsi in grado di affrontare le responsabilità e le situazioni che si presentano;
  • il senso di appartenenza: sentirsi amati, sostenuti da persone di fiducia e parte di una comunità in cui poter condividere esperienze, impegnarsi e sentirsi riconosciuti per ciò che si è.

L'importanza della qualità delle relazioni

Le relazioni di amicizia, familiari, affettive e professionali svolgono un ruolo essenziale nello sviluppo e nel mantenimento dell’autostima. Un ambiente relazionale positivo, caratterizzato da sostegno, incoraggiamento e accettazione, contribuisce a rafforzare la fiducia in se stessi.

Al contrario, relazioni disfunzionali o abusive possono compromettere profondamente l’autostima. È importante ricordare che nessuna forma di violenza è accettabile. In caso di violenza o di dubbi sulla qualità di una relazione, è fondamentale non esitare a chiedere aiuto.

Per trovare aiuto e risorse in diverse lingue: Violenza, cosa fare?

L'influenza delle esperienze professionali

I successi e le difficoltà professionali possono avere un forte impatto sulla percezione di sé. I risultati positivi tendono a rafforzare la fiducia nelle proprie capacità, mentre le difficoltà o i fallimenti possono generare dubbi sulle proprie competenze e sul proprio valore, influenzando negativamente l’autostima.

I periodi di disoccupazione e di ricerca di un impiego possono essere particolarmente delicati. Oltre all’incertezza economica, le persone possono confrontarsi con rifiuti ripetuti e con il senso di essere costantemente valutate, situazioni che possono pesare significativamente sull’autostima.

Per approfondimenti: rubrica “Disoccupazione e salute mentale

La pressione delle norme sociali

Viviamo in una società in cui numerose norme e aspettative influenzano le scelte personali e il modo di vivere. Questo può generare una tensione tra ciò che si desidera profondamente e ciò che si percepisce di dover fare per rispondere alle aspettative sociali.

In età adulta, questo conflitto può manifestarsi in diversi ambiti, ad esempio nella scelta di avere o meno figli, nella pressione legata all’età per diventare genitori, nello stile di vita adottato o nella ricerca di un equilibrio tra vita privata e professionale.

Anche i media e i social network possono proporre modelli di vita, successo o bellezza difficilmente raggiungibili, favorendo confronti che possono influire negativamente sull’autostima. Si può arrivare a percepire la propria vita come meno interessante o soddisfacente rispetto alle immagini idealizzate mostrate dagli altri.

L’impatto del carico mentale

Essere adulti significa spesso assumere molteplici responsabilità: gestire la propria vita, essere partner, genitori, caregiver, lavoratori o cittadini attivi. L’accumulo di questi ruoli può generare la sensazione di non riuscire a far fronte a tutto contemporaneamente o di non disporre sempre delle risorse necessarie. In alcuni momenti ci si può sentire stanchi, sopraffatti o insicuri. Quando queste sensazioni persistono, possono influire sul modo in cui si percepiscono le proprie capacità e, di conseguenza, sull’autostima