Avere un atteggiamento indulgente e costruttivo verso se stessi
Amare se stessi significa accettarsi nonostante le proprie imperfezioni, riconoscendosi degni di amore e rispetto anche con i propri limiti. Significa trattarsi con compassione e prendersi cura di sé, come si farebbe con un amico. Significa anche riconoscere i propri errori, imparare a perdonarsi e, se possibile, perdonare gli altri.
Coltivare una visione realistica di sé
Guardarsi con obiettività significa evitare interpretazioni e giudizi eccessivamente severi. Ad esempio:
- prendere l’abitudine di riconoscere le proprie qualità, non solo i propri difetti;
- identificare i propri pensieri “sabotanti” e ridurne progressivamente l’intensità;
- gestire in modo consapevole l’uso dei social network e trovare un equilibrio digitale;
- praticare la gratitudine per ciò che funziona nella propria vita.
Coltivare la fiducia in se stessi
È attraverso l’azione che si possono mettere in discussione le idee negative su di sé. Per progredire è fondamentale osare, provare e andare avanti. Anche quando non tutto è perfetto, ogni azione rappresenta un passo verso il cambiamento. Agire nonostante i dubbi significa, ad esempio:
- fare piccoli passi con obiettivi realistici;
- agire anche in presenza di dubbi, accettando l’imperfezione;
- accettare di poter sbagliare, riprovare e rimettersi in gioco;
- chiedere aiuto quando necessario: è anche un modo per riconoscere il proprio valore.
Coltivare un rapporto costruttivo con gli altri
Poter condividere, contare sul sostegno degli altri e avere la sensazione di essere utili trasmette un senso di sicurezza e fiducia. Coltivare legami sociali significativi e di sostegno significa, ad esempio:
- impegnarsi in attività collettive;
- coltivare relazioni in cui si ha la sensazione di essere rispettati e liberi di esprimersi;
- identificare persone di fiducia con cui vivere uno scambio reciproco;
- prendere le distanze o porre fine a relazioni che minano l’autostima.
Sostenere l’autostima dei propri cari
In qualità di familiari, colleghi o amici è possibile contribuire significativamente ad alimentare l’autostima delle persone care. Non si tratta di gesti straordinari: anche la semplice presenza e un ascolto attento possono fare la differenza e fanno bene anche a chi li offre. Ad esempio:
- offrire presenza e ascolto senza giudizio;
- mantenere il contatto: condividere tempo, chiedere come si sta, proporre un’uscita;
- ricordare successi e competenze, valorizzando progressi e conquiste;
- mostrare che la persona è importante;
- condividere dubbi e risorse per farla sentire meno sola.